Aprire il cedolino dello stipendio è un momento che molti militari conoscono bene. Tra parametri, indennità e aumenti contrattuali, capire quanto guadagni davvero un maresciallo non è sempre immediato. Eppure i numeri esistono e offrono un’idea abbastanza chiara della situazione attuale.
Oggi lo stipendio netto mensile di un maresciallo ordinario delle Forze Armate si aggira intorno ai 1.118 euro, considerando le 12 mensilità. Gli ultimi aggiornamenti contrattuali hanno introdotto un aumento medio di circa 111 euro netti al mese, legato all’adeguamento del cosiddetto punto parametrale, passato da 183,7 a 195,5 euro.
Per capire meglio questi valori bisogna partire proprio dal sistema dei parametri. Nel comparto militare ogni grado ha un coefficiente che, moltiplicato per il punto parametrale, determina lo stipendio base. Questo meccanismo è tipico della struttura gerarchica delle Forze armate italiane e viene aggiornato periodicamente nei rinnovi contrattuali.
Gli aumenti previsti nei prossimi anni
Gli adeguamenti non si fermano qui. Il rinnovo contrattuale prevede incrementi progressivi:
- circa 115 euro lordi mensili già dal prossimo autunno
- un aumento del 5,78% dal gennaio 2025 (circa 196 euro lordi)
- un ulteriore incremento vicino al 6% nel 2026
Questi valori sono indicativi e possono cambiare leggermente in base alla posizione individuale o agli aggiornamenti definitivi del contratto.
Un altro elemento interessante riguarda la riduzione dell’IRPEF prevista per il 2026, con l’aliquota che scenderebbe dal 35% al 33% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Per chi rientra in questa fascia il risparmio fiscale potrebbe arrivare a qualche decina di euro al mese.
Cosa può far salire (o scendere) lo stipendio
Lo stipendio reale di un maresciallo può variare parecchio. Nella pratica quotidiana molti militari notano differenze significative tra colleghi con lo stesso grado. I fattori principali sono:
- Anzianità di servizio, che aumenta progressivamente il trattamento economico
- Indennità operative, legate a turni notturni, festivi o incarichi particolari
- Missioni o incarichi speciali, che prevedono compensi aggiuntivi
- Assegni di funzione, previsti dopo molti anni di carriera
- Trattenute personali, come prestiti o cessioni del quinto
Per esempio, dopo oltre trent’anni di servizio alcuni assegni di funzione possono superare i 3.500 euro annui, incidendo in modo concreto sul reddito complessivo.
Quanto conta davvero il grado
Nel percorso di carriera militare il grado rimane il fattore più determinante. Un maresciallo ordinario parte da una base intorno ai valori indicati, ma con promozioni, anzianità e incarichi operativi il reddito può crescere in modo graduale nel tempo.
Per questo molti militari osservano più il percorso di carriera nel lungo periodo che il singolo stipendio iniziale. Nel sistema militare italiano, infatti, il vero cambiamento economico arriva spesso con gli anni di servizio e con l’assunzione di responsabilità sempre maggiori.




