Tredici Pietro: età, etichetta discografica e di chi è figlio il giovane cantante

Nel panorama della musica urban italiana, pochi artisti hanno dovuto affrontare il peso del confronto generazionale come Tredici Pietro. Nonostante un’eredità familiare che appartiene alla storia della musica leggera, il rapper bolognese è riuscito a costruire un percorso autonomo, fatto di gavetta, ricerca sonora e una scrittura che scava nelle fragilità della sua generazione.

Di chi è figlio Tredici Pietro?

Tredici Pietro, all’anagrafe Pietro Morandi, è il figlio del leggendario Gianni Morandi e della sua seconda moglie, Anna Dan.

Crescere “sotto la cupola” di uno dei pilastri della canzone italiana non è stato semplice. Lo stesso Pietro ha spesso dichiarato nelle interviste di aver vissuto un rapporto complesso con il proprio cognome, cercando inizialmente di rifiutarlo per evitare l’etichetta di “raccomandato”. Il suo nome d’arte nasce proprio da questa esigenza di autodeterminazione: “Tredici” è un omaggio alla sua storica comitiva di amici di Bologna (composta da 13 persone), un legame che lo tiene ancorato alle sue radici e alla sua realtà, lontano dai fasti del successo paterno.

L’identikit: Età e origini

Nato a Bologna il 9 agosto 1997, Tredici Pietro ha oggi 28 anni. La sua formazione musicale è avvenuta lontano dai grandi palchi, nelle strade della sua città e attraverso l’ascolto del rap e dell’urban. Ha iniziato a scrivere i primi testi alle scuole medie, pubblicando i primi brani nel 2018 senza mai cercare scorciatoie mediatiche o passaggi attraverso i talent show.

Etichetta discografica e carriera

Attualmente, Tredici Pietro è uno degli artisti di punta della Epic Records (sotto il gruppo Sony Music Italy).

Il 2026 rappresenta l’anno della sua definitiva maturità artistica. Dopo il successo dell’album Non guardare giù (2025) e del tormentone estivo Che gusto c’è insieme a Fabri Fibra, Pietro ha compiuto il grande passo debuttando al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Uomo che cade”.

  • Il brano sanremese: Scritta insieme ad Antonio Di Martino, la canzone parla della caduta come un atto di coraggio necessario per chi decide di rischiare davvero.
  • L’album Deluxe: In concomitanza con il Festival, ha rilasciato la versione deluxe del suo disco, intitolata Non guardare + giù, che include il brano sanremese e il singolo “La fretta”.

Curiosità: Il rapporto ritrovato con il padre

Dopo anni di “fuga” artistica dal padre, il 2026 ha segnato una riconciliazione pubblica e professionale molto emozionante. Durante la serata delle cover di Sanremo, Pietro ha scelto di omaggiare proprio Gianni Morandi e Lucio Dalla interpretando “Vita”.

“Un tempo rifiutavo l’eredità di mio padre dicendo ‘io sono io’. Oggi ne vedo il lato positivo e sono orgoglioso di quello che lui rappresenta, pur continuando a fare la mia strada”, ha raccontato Pietro, dimostrando una maturità che va oltre i 28 anni segnati sulla carta d’identità.

Redazione Notizie Carrara

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